Condividi
ralizzato da Exprimo Design

Stand a "Expo regalo" per i bambini del Kosovo [30/11/2012]

<< Torna alle News

 Per non dimenticare il Kosovo: le Caritas diocesane di Assisi e di Gubbio a “Expo Regalo 2012” a Umbria fiere
 

Acquistando gli articoli artigianali di cucito, ricamo e decoupage allo stand Caritas
si contribuisce alla costruzione di una nuova casa di accoglienza in Kosovo

«Forse quest’anno le nostre luminarie natalizie, già sempre effimere, faranno ancor più fatica ad illuminare anche solo per i giorni delle feste tutto il buio della crisi. Forse è anche questa un’occasione per provare ad aprirci ad un’altra luce, quella vera, che entra dentro la nostra storia. Accogliere il Signore che viene, compromette la nostra esistenza con la sua e fa nuovi anche i gesti semplici del Natale, come lo scambiarci i doni». A evidenziarlo sono le Caritas diocesane di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Gubbio, le quali, in collaborazione con il Centro di Volontariato Sociale di Gualdo Tadino, anche quest’anno vogliono offrire un modo diverso di fare un regalo. Mettendo a frutto l’abilità di molte donne nel realizzare lavori artigianali di cucito, ricamo e decoupage, hanno raccolto i loro lavori, realizzati gratuitamente, per esporli all’Expo Regalo 2012 che si terrà a Bastia Umbra dall’1 al 9 dicembre.
Tutto il ricavato sarà inviato in Kosovo per poter ultimare la costruzione della nuova casa della Caritas a Leskoc (nella foto).

La presenza della Caritas Umbria in Kosovo è una esperienza consolidata: dal giugno 1999, all’indomani della fine della guerra e del rientro dei profughi, il “Campo-missione” Caritas nel villaggio di Radulloc offre la sua accoglienza. Da subito è diventato un punto di riferimento per la gente di tutte le etnie (albanesi, serbi, rom, montenegrini). Esso opera su vari fronti: la costruzione delle case dei poveri, il sostegno alle famiglie più bisognose e l’emergenza sanitaria. Tutto questo in collaborazione con le istituzioni locali, il contingente militare italiano e la nostra rappresentanza diplomatica. Gli interventi non sono calati dall’alto; nascono dall’ascolto delle persone, cercando di condividere con loro le sofferenze e i problemi.

Il “Campo-missione” è sempre stato fedele allo stile della “porta aperta”. Accoglie attualmente 35 bambini e ragazzi e alcuni adulti con situazioni familiari difficili e sostiene con un aiuto mensile oltre 100 famiglie, che vivono prevalentemente nei territori dei comuni di Klina, Istog e Peja. Dal 2002 alcune Caritas diocesane umbre hanno avviato un progetto di adozioni a distanza dei bambini ospitati nel “Campo-missione” di Radulloc e di quelli che vivono nelle famiglie più povere.
Le adozioni hanno coinvolto 165 bambini appartenenti a 80 famiglie, per un totale di oltre 200mila euro. Con il passare degli anni gli spazi si sono rivelati insufficienti a rispondere alle sempre crescenti richieste di accoglienza: per questo è a buon punto la costruzione di una nuova casa più ampia e funzionale, con l’aiuto del volontariato di alcuni tecnici legati al “Campo-missione”, dei contributi della Provincia di Trento e della generosità di molte persone.
«“Lo avete fatto a me”, ci sentiremo dire nel giorno del giudizio – ricordano gli operatori delle Caritas di Assisi e di Gubbio - Acquistando un regalo al nostro stand a “Expo Regalo 2012”, diventa un modo concreto per accogliere Cristo nei poveri ed accendere quella luce di speranza, unica vera ripresa nella crisi che viviamo».